martedì 28 giugno 2016

Oggi è morto Bud Spencer

Oggi è morto   Bud Spencer. La mia coinquilina litiga dalla stanza di fianco con qualcuno, al telefono.
Aprendo Facebook questa matina sono rimasto veramente amareggiato per il quantitativo di stronzate che vi erano affisse. Cordogli falsi ed immorali. Piangiamo il morto ed inculiamo il vivo. Ci affanniamo a costruire e ad ammonticchiare. O a spendere per spendere perchè fa stare meglio. Meglio se a scapito di un altro. Il tutto nell'ottica del poi. Il tutto volto al proseguimento di tale agonia.
"Mentre" lavoro.
Devo pensare al futuro.
Mi devo soddisfare per il torto che mi faccio a lavorare,
quindi mi spacco venerdi, sabato e a volte pure la domenica all'after.
Oppure sputtano un mucchio di soldi in cazzate.
E lascio il cervello dei miei figli nelle mani di Zuckenberg, Gates e Jobs; il loro corpo venduto alle multinazionali che producono cibi pessimi; il loro futuro subappaltato alle industrie farmaceutiche; la loro pensione un pò allo stato e un pò alle badanti radioattive.  
In mezzo al maremagnum di gif di Bud ed ai "ma ti ricordi quando eravamo piccoli" ho trovato un pezzo reggae che parla di ideali come amore, sole, volersi bene e quantaltro. Non voglio immaginare che disillusione deve vivere questa persona che canta se ci crede davvero....e da come canta pare ci creda davvero.
Poi, per un attimo, mi chiedo se ci sia riuscito; se sia riuscito, sgomitando e tirando per i capelli persone e situazioni, a creare quello spazio ideale, quel salotto di morbida moquette, legno e cuscini che tutti quanti preferirebbero allo stridio delle malelingue o alla scomodità dell'invidia, al vento gelido dell'indifferenza. Probabilmente non è corretto iniziare con "probabilmente". Ma in un sistema di x regimi energetici, per la teoria dell'attrazione, si avvicinano individui appartenenti al medesimo regime energetico o limitrofi. Un sistema a caste. Ci sono però fortunatamente delle scalette laterali delle quali, sperando ve ne dimentichiate, parleremo in seguito. Tornando a Bud non mi esprimo. Quest'anno è morta un mucchio di gente. Ognigiorno muore un mucchio di gente." ...ma te li ricordi i gelati che faceva il signor Gino!". O il parchetto di fianco alla parrocchia dove ci si andava ad infrattare, i fortunati a toccare qualche tetta, gli altri a fumare in cinque una sigaretta...
Leggendo sull'etichetta del bagnoschiuma appresi che il suddetto prodotto, intanto che mi stava lavando, stava anche "nutrendo" la mia pelle. Mi asciugai con uno strano fischio nelle orecchie e arrivato ai piedi lessi (non il cane) che pure il detersivo, in quel momento, schiumeggiando impetuoso nella lavatrice stava assolvendo compiti aggiuntivi sturando e limpiando le condutture - al contempo rispettando l'ambiente. Divvenne il mio numero 23 per almeno una mezz'ora.
Fare quello per cui si è nati è diventato a mia insaputa un concetto out. Io non mi accontento di uno shampoo che semplicemente lava. Ne voglio uno che nutra, volumizzi, valorizzi, sforfori, decolori, asciughi rapido, fissi, non bruci gli occhi, filtri i raggi UVA e magari costi poco. Così pure per noi, chè l'essere umano non è che un altro genere di consumo nel macello quotidiano.
E giù tutti ad accumulare gadget, libri, parti di personalità, passioni, hobby, sport, partiti politici.
Ma checcazzo ci sto a farmi? chiese il tossico di via Zamboni prima di crollare tra due cassonetti.
Ma checcazzo ci sto a fare? Perchè respiro se non per stare bene?
Per vivere a cuore aperto con gli amici, sapendo che abbiamo costruito rapporti forti basati sull'onestà e il rispetto. Che seppure ci si sfancula 24 volte al giorno sempre ci sarò per te max pezzali olè... Per condividere un amore col mondo.
Per stare così bene con una persona che puoi brillare di luce propria perchè il tuo partner ti sostiene nel poco e nel molto e non lo metti in dubbio.
Per realizzarti in ciò che meglio ti riesce che è ciò che ti piace e che più ti fa stare meglio.
In realtà non sono così tante le cose delle quali avrebbe bisogno uno shampoo per essere un buon shampoo come non sono così tante quelle delle quali noi avremmo bisogno per stare bene.
Ma non facciamo un passo.
Ridiamo nervosi quando dovrebbe volare uno schiaffo.
Vogliamo di più quando abbiamo già tutto quello che ci serve.
La sincerità altrui ci disturba.
Non siamo sinceri. Neppure onesti.
Bisogna stare bene. O darne l'apparenza.
O un commiato a Bud Spencer va bene lo stesso.
    
  

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