lunedì 24 giugno 2013

http://www.youtube.com/watch?v=KJiw9gfLEK4
discorrere
discorsi
siamo stanchi di scrivere
le parole svuotate del loro significato
niente di nuovo perchè sono argomenti triti e ritriti teorizzati già da anni se non da decenni. un antico re babilonese pederasta venne a conoscenza della scrittura. la trovò geniale. possibilità infinite di calcolo al di sopra delle umane restrizioni della memoria. tutto il popolo stava per subire un piano di educazione ed indottrinamento massiccio, con suore barbute che impostavano primordiali piani cartesiani cristiani ed aquazioni algebriche eucaristiche. il piano regolatore della città era già stato modificato per ospitare nuovi centri studi sovvenzionati dalla comunità europea quando uno degli amanti del re, dopo una notte d'amore col sovrano gli espose la sua personale teoria.
sir, se io vi chiedessi un regalo e ve lo chiedesse col medesimo tono il figlio del vostro peggior nemico sarebbe diverso?
il sovrano cominciò a pensare
le cose che diciamo una volta scritte sono abbandonate. non ci siamo noi dietro a supportarle con la nostra persona. non ci sono i muscoli della nostra faccia a dargli le sfumature necessarie. le cose scritte sono rinsecchite del loro significato. interpretabili a piacere. lasciamo messaggi in codici binari a navigare in un flusso di byte alfanumerici. le mie parole. le mie immagini abbandonate in percorsi sensoriali distorti, tramutati in impulsi elettrici e recepiti da sconosciuti, riassemblati in forme mentali che per un calcolo di probabilità (lasciando perdere una compatibilità di fondo con alcuni segni zodiacali e con chi casualmente ha avuto un passato simile che diminuisce di poco il margine d'errore) è praticamente impossibile vengano recepite limpidamente.
il re babilonese divenne un accanito distruttore di tutto ciò che trovava scritto.
il peggior iconoclasta della storia.
chiunque venisse trovato in possesso di un qualunque segno o simbolo era condannato alla pena capitale e sodomizzato ripetutamente post mortem.
  

lunedì 17 giugno 2013

la stanchezza. l'acquisizione di un senso. il ritrovarsi camerieri non retribuiti sperando che il tempo viaggi più veloce come quando a scuola evitavi le lancette delle ore e gli occhi del professore.
e la soddisfazione non retribuita. il tfr della mia cazzo di felicità quando arriva e soprattutto qualcuno si è ricordato di versarmi i contributi?
che guardare lontano mi fa male agli occhi e troppo vicino devo chiuderli.
il tempo si può ingannare. si possono fare passare veloci le giornate impegnando la mente in xy cose inutili. necessario lo sforzo di considerarle vitali per una buona riuscita della ricetta.
e il mio odio è per ora in standby. tra piatti da portare e richieste assurde. i giorni hanno una monotonia di altro sapore. al palato secco e tabacco e niente alcool, solo caffè e redbull per andare più veloci e far passare questi mesi che mi separano da me. che mi separano e basta. che certe storie ti si attaccano addosso e non ti lasciano più. e forse è meglio che non si consumino mai per mantenerle vive. come un rimpianto o un ricordo che vive in un ramo parallelo della nostra esistenza. se dal tronco della mia vita fosse partito un ramo. se dagli errori avessi imparato. se se se. ti ricordi la spagna vista dallo specchietto retrovisore? e tu ad incipriarti il naso? io un pò più giù di te...e il cane sottoterra poi forse al sottotetto stasera fanno ska. che poi mi fa cagare. anche per come si muovono o per come si vestono. io sono sempre stato da capannone. ma suvvia in questi anni siamo cresciuti. ed eccomi a volteggiare in camicia sfiancata con le comande in mano e le borse sotto gli occhi gonfie di stress e di te. che quei ricordi a forza di rivederli sono diventati un film. di merda. ma sempre un film.

giovedì 13 giugno 2013

http://www.youtube.com/watch?v=gVwT7awkWx4&list=PLF3B2433B7ADDE3C2
Sono problematico. Ogni giorno mi rendo sempre più conto di essere problematico in un mondo problematico. Che ad un certo punto dovrebbe cambiare la costituzione tipo.
Art. 13.
La problematicità personale è inviolabile.
La fuga è ammessa solo come forma di autoconservazione. E qui poi io apro una postilla. La fuga comunque la guardi sempre fuga è.
Io che in tutti questi anni ti ho sempre vista più avanti di me faccio fatica a vederti scappare.
I miei vuoti e le distorsioni olfattive che mi fanno sempre sentire puzza di piercing scaduti anche nei campi di papaveri sono stati i complici perfetti.
Mi accorgo da sopra una montagna e lontano mille anni luce dalla civiltà che le cose non sono come credevo; e che quei vaghi ricordi a cui spesso mi sono dovuto appendere per sopportare la fatica sono il risultato di quello che volevo vedere.
Che quando i figli si drogano dicono ai genitori che sulle braccia sono stati punti dalle api senza restare incinta i genitori può essere che gli credono. Perchè vogliamo tutti continuare a sentire quello che vogliamo sentire. Vogliamo tutti continuare a vedere quello che vogliamo vedere.
Durante l'ora di latino, mentre Tito Manlio Torquato dava sfogo pubblico di barbara ignoranza e ristrettezza mentale giustiziando il figlio che, disubbidendo ad un suo ordine, aveva sconfitto l'esercito nemico, io avevo visto la luce. Io non ero li in quella stanza. Non vi ero mai stato. Il mio cervello era una massa irrazionale, priva di forma e di colore in uno spazio informe e privo di dimensione. la mia essenza stava sognando. Immaginando case, tetti, nuvole e persone e persino situazioni. Il. tutto basato su quelli che erano i miei intimi bisogni. Ad esempio avrei potuto inventare un amico con cui parlare nel momento in cui ne avevo bisogno. Ma non era un meccanismo senziente. Stavo sognando e non potevo svegliarmi se non ammazzandomi. Da questo ne conseguiva che la mia forma divina era suddivisa in due emisferi: quello della ragione atto all'elaborazione di quello che accadeva durante il giorno (ed era la causa del il mio malessere sulla terra) e l'emisfero irrazionale che poteva creare persone cose animali eccetera (la parte informe che sognava). Come se ci fosse sempre un regista che creava personaggi e situazioni ed un attore che subiva il sogno e cercava di interpretarlo e starci dentro.
Ero un dio intrappolato dalla propria natura..
Dovevo liberarmi da questo dualismo e in netto anticipo alla lettura di burroughs (che avrei inventato in seguito) progettai lo sterminio sistematico di tutti i miei pensieri razionali.
Non so cosa mi abbia impedito di ammazzare realmente qualcuno.
Questo per ritornare alla frase iniziale e chiudere una parentesi sulla potenza delle nostre idee e del nostro cervello.
Ora mentre correvo da un oretta buona e il sudore mi bruciava gli occhi, in mezzo ai vari chiccazzomel'hafattofareporcodioporco c'eri anche tu. c'era uno stupido "forza".
Nei momenti in cui non sapevo dove voltarmi c'eri tu.
Che sulle prime mi rendo conto potevo immaginarmi un cane o qualche altra forma di vita.
ma alla fine è andata così.
E visto che sono ancora qui è inutile che me la meno.
Anzi quasi ti ringrazio perchè la mano me l'hai data veramente.
Peccato mi sia reso conto che in realtà tu non hai fatto niente .
Era solo il profumo dei fiori che volevo sentire.
E reale o no l'ho sentito.

lunedì 10 giugno 2013

il telegiornalista si schiarisce la voce e guardando in camera annuncia:
"...Gentili telespettatori; questa settimana è stato inferto un duro colpo alla ragione... La campagna di prevenzione all'uso del cervello sta finalmente dando i suoi frutti. Due giovani su tre si drogano entro i tredici anni. I sert, chiamati Centri Ricreativi Correttivi, erogano ogni giorno centinaia di litri di metadone e le scavatrici ammucchiano montagnole di psicofarmaci fuori dai Centri di Igiene Mentale (abb. CIM)."
I muri delle case sono puliti una volta per tutte. Ricerche istat hanno infatti rivelato che le scritte sui muri (da un certo livello di gusto artistico in su) sono indicative del fermento culturale di una determinata città. Il presidente della repubblica si ritiene soddisfatto dei risultati ottenuti e si congratula con mafie, famiglie, chiesa e televisioni per l'ottimo lavoro svolto"
Detto questo il giornalista estrae una beretta calibro 9, se la punta in bocca con la canna rivolta verso l'alto e fa fuoco. l'immagine si blocca su questo spruzzo di magma che erutta fuori dal suo cranio e che mi ricorda un pò moby dick e quel perverted del capitano acab in mezzo ai mari del nord.
Che poi a dirla tutta sta balena non c'entrava mica un cazzo con la gamba del marinaio.
Il capitano, ubriaco fradicio e pieno di metanfetamina, se l'era giocata a poker sull isola di tortuga in una serata della quale non aveva nemmeno un ricordo.
...E poi si sa come vanno queste cose...un bersaglio sul quale dirigere le proprie frustrazioni  fa sempre comodo...
Per sfortuna Moby Dick stava passando per di li mentre acab si era risvegliato con una gamba di meno ed il resto è storia noiosa e banchi di scuola.

Che poi sta cose della scuola io le ho capite tardi tardi...

e se qualcuno mi avesse detto che ad essere acculturato, ad aver letto moby dick al momento giusto me l'avrebbero sfrizionato di meno nel culo in futuro, sarei stato più propenso alle letture...ma forse sto cercando una balena a cui addossare le mie colpe anche io in questo stesso momento.
Che trovare qualcuno a cui accollare le mie prigioni farebbe comodo pure a me. ma fuori non passano balene, non passa nessuno.

https://www.youtube.com/watch?v=OXSkfTedVb0

Non è casa mia. ma mi siedo sul divano. Allungo i piedi sul tavolino di ikea e guardo le ombre sul soffitto.
I nineinchnails cantano dal televisore da pochi soldi totalmente sprovvisto di frequenze basse e  lascio che i pensieri mi si sciolgano addosso.

E gli occhi mi si chiudono bagnati.
Non soffro più. Ma nemmeno sono felice.
Se non di mestesso.
Va tutto così lento.
Forse perchè è domenica. non so. E tengo a freno la fame. E tengo a freno me. Perchè in un attimo sono già chilometri e chilometri più in alto in futuri alternativi appoggiati ai tuoi zigomi seri resistenti come l'edera. e sento il riaccendersi di quella necessità di esplorare che avevo dimenticato e nascosto e barattato con la paura. Sento gli occhi asciugarsi e le mani pizzicare.
Penso al mare. Che s'ingoia le dimenticanze e le poche ore di sonno. Le sigarette che vorrei fumare. Le nove di sera. senza un posto dove andarsi a rifugiare. Acab e Moby Dick. Cose che vorrei sapere ed  inutili elenchi come questo che però fanno molto poetico.
fanculo a Moby Dick.
fanculo a quello che manca.
mi alzo e dò l'aspirapolvere giusto per fare qualcosa.




martedì 4 giugno 2013

http://www.youtube.com/watch?v=hp7jWz-RlCQ
siore e sioriii,
bambini e bambine di tutte le età.
non fatevi cogliere impreparati dalla crisi!

la depressione è dietro l'angolo che vi aspetta?
vorreste sempre raggiungere qualcosa di irraggiungibile come una casa, un lavoro e una famiglia?
il vostro datore di lavoro vi tratta male e i professori non vi riconoscono nessun merito?

nessun problema!
date un calcio alla crisi e passate al contrattacco!
esiste una sostanza di nuova generazione pronta e adatta al caso vostro!
siore e siori
sono lieto di presentarvi
l'eroina!!!

sensazionale sensazione di sbattersene i coglioni di tutto e tutti,
assenza di scomode reazioni fisiologiche come mangiare, bere o defecare (che sono perdite di tempo)
qualunque lavoro anche il più misero va bene!

e acquistando il pacchetto completo del tossicodipendente avrete in omaggio una scatola di interferone (tanto lo stato lo passa gratis per sostenere le case farmaceutiche),  una maglietta con lo sponsor "I love molteni metadone cloridrato al cinquepercento" e un conto aperto da un farmacista di fiducia.

eroina, se la crisi tenta di fotterti, fottila tu per primo, fottiti da solo!