giovedì 4 luglio 2013

ok

quanto dovrà passare prima di accettarla? non riesco a stare seduto. non posso. è una biscia la mia spina dorsale. comincia con una lieve contorsione. una mancanza di soddisfazione insofferente che mi fa cambiare posto e posizione. si piegano le dita dei piedi sotto il peso della mia stessa inquietudine. non trovano spazio nelle scarpe. devo alzarmi. le situazioni mi stanno strette, raramente trovo persone che mi fan tirare un sospiro di sollievo. tanti anni fa vivevo questa cosa come un limite. ora è come una deformità alla quale ci si è affezionati. come un neo di fianco all'ombelico che per anni si ha disprezzato e che tutto a un tratto lo si trova fin carino. stasera lui capellone ignorante incocainato che parla di moto e si indigna per il passato tossico di qualcuno che conosce. lei ignorante arricchita dai pompini all'uomo giusto e nel momento giusto. vestito bianco aderente che vale due miei stipendi e la sfessa nei denti che per ciouser era segno di puttaneria e non ci aveva sbagliato di molto. l'inquietudine che mi squassa le interiora e devo allontanarmi, perchè un'alternativa sarebbe un attacco senza mezzi termini e il mio pseudodatore di lavoro che sono due suoi amici di portafoglio mi inculerebbe in piazza. sono piacevolmente inquieto. le cose mi stancano infretta e mi sono abituato ad un esperienza cerebralmente vagabonda. viaggio da una situazione all'altra col sorriso sulle labbra e il porcodio facile stretto trai denti e il tabacco della marlboro è più buono degli altri. planare sulle cose. linee rette abolite. zigzag di argomenti. così opto per uno dei miei ultimi passatempi. ho imparato a pigliare per il culo senza che gli altri se ne accorgano. l'antidoto al mio isolazionismo. l'ironia è per persone intelligenti. la fuga per i vigliacchi
http://www.youtube.com/watch?v=zQNz2grBOPc

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