affitti e subaffitti
ricoperti d'edera e di piante velenose
la carne del capo
ha un sapore tiepido ed è come divorare il proprio padre.
Una roba che ti porta a fare cazzate.
sono giorni di nebbia e solitudine e la necessità della chiusura è sempre impellente. la scelta è sempre difficile e i bivi sono sempre troppi. tintura di iodio perchè il ratto soffre di continui maltrattamenti da parte della sua coinquilina obesa. imprenditori foderati di euro si suicidano.
figli pazzi.
figli di crono
figli di troia
intanto che il fido stefanello arriva con due birre a diluire il pomeriggio.
e i clienti son contenti e mi stringono la mano perchè son stati penetrati dal mio pene economico talmente dolcemente da non accorgersene neppure.
le decisioni mi schifano e ho dei concetti in testa vecchi di secoli come le latte di tonno abbandonate sulla mura dei gatti a fianco ai cartoni dei senzatetto.
il passato è passato
il presente è un mercato
e avrei solo voglia di guardare il mare fuori stagione
con i ricordi che mi sostengono nell'intenzione
di continuare la mia personale guerra interiore
ma la corriera è già passata e anche se ho guadagnato con sudore et fatica et rimproveri continui
un piccolo fondo pensione
che mi salvi dalla crisi del prodotto interno lordo
ho sempre e comunque la sensazione di stare dimenticando di fare qualcosa di importante.
nel frattempo tutto cresce
ed io ho la sensazione che sarò sempre una piccola isola nel mare della banalità.
difficile non incappare nell'essere autoreferenziale.
http://www.youtube.com/watch?v=QCM7g4liOqA
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